GENOVESI.
Nuovi volti, nuove famiglie, nuove culture.

GENOVESI non vuol essere un’analisi sociologica, né pretende di suggerire soluzioni ai complessi problemi che sorgono in un’epoca in cui un numero crescente di persone sceglie di migrare in cerca di una vita migliore. Le immagini si limitano a documentare la realtà attraverso i volti delle protagoniste, e dei protagonisti, di questo cambiamento, persone che, senza lasciarsi intimorire dai problemi che possono sorgere dalla diversità, hanno creato coppie stabili, nuove famiglie spesso sfociate in matrimoni, dimostrando di avere fiducia nel contesto sociale in cui vivono e in cui si troveranno a vivere i loro figli.
GENOVESI concentra lo sguardo su questo fenomeno emergente con la consapevolezza che spesso Genova, nel corso della storia, ha sperimentato in anticipo cambiamenti sociali che poi sono dilagati nel resto del Paese. Città di mare e di traffici, abituata all’osmosi tra culture diverse, Genova ha nel codice genetico la capacità di cambiare e di conciliare contraddizioni altrove inconciliabili. La sua stessa posizione geografica ha fatto sì che, per secoli, il nostro fosse un popolo in continuo cambiamento.

L’Hub Archivolto. Spazio Comune all’interno della cornice del
Patto di Sussidiarietà del Centro Storico, ha accolto con entusiasmo il progetto di una mostra fotografica dal titolo
“Genovesi. Nuovi volti, nuove famiglie, nuove culture”, un’idea del fotografo e videomaker Ciro Abd El
, abitante del quartiere di Santa Brigida. Il progetto è stato condiviso ben presto da un gruppo di allievi del corso di fotografia dell’Accademia Ligustica di Belle Arti
, dal fotografo Paolo Saracco e resterà aperto al contributo di altri operatori genovesi che vorranno aderire all’iniziativa proponendosi, alla fine, come una
riflessione collettiva e ottimistica sul futuro dei cambiamenti in atto grazie a una serie di ritratti dedicati a coppie e famiglie multiculturali
.
Si tratta di un progetto che documenta un fenomeno sociale
a cui prestiamo poca attenzione ma che sta cambiando profondamente il tessuto sociale del nostro paese e della nostra città: la moltiplicazione delle coppie miste. È un cambiamento positivo
, sintomo evidente che nonostante le resistenze e i malumori che emergono qua e là, il processo di integrazione tra persone di diversa provenienza, con culture lontane tra loro
e immaginari spesso difformi, sta andando avanti modificando in modo silenzioso ma radicale il panorama della nostra società.

I protagonisti di queste foto abitano vicino a noi, nelle stesse strade, nei nostri stessi palazzi. Le coppie e le famiglie che hanno accettato di farsi fotografare testimoniano come molti genovesi, superando le resistenze socio-culturali
che spesso intorbidiscono il dibattito politico, siano andati oltre per unirsi a persone delle più svariate provenienze.
GENOVESI vuole sottolineare che in molti casi l’integrazione è un dato di fatto. Una parte crescente della popolazione di questa città proviene da altri Paesi, in prima, seconda, terza generazione. La stragrande
maggioranza di loro si è già inserita, pratica attività economiche, paga regolarmente i tributi, manda a scuola i propri figli. Chi nega questa evidenza concentra lo sguardo su una minoranza di stranieri ai quali non è stata data
altra scelta che l’illegalità. Chi deplora la presenza degli stranieri sposa idee preconcette e trae conclusioni semplicistiche, pur andando a cena nel ristorante cinese, a fare la spesa dal fruttivendolo marocchino
o cingalese, a servirsi del muratore rumeno, ad affidare gli anziani alla badante sudamericana.
I nuovi genovesi sono un segnale di vitalità. Emerge un nuovo meticciato, si creano incroci che si sarebbero detti improbabili, colori che sfumano gli uni negli altri, mischiando lingue e dialetti (polilinguismo). È un indicatore significativo di come la promiscuità venga interpretata dalle nuove generazioni. È la condizione delle nuove metropoli.

RINGRAZIAMENTI
Allievi del corso di fotografia che aderiscono al progetto: Giulia Abrassi, Agnese Annibaldi, Aurora Ferlito, Giada Giuffra, Silvia Roncallo, Marianna Saracco, Paolo Saracco,
Luisa Fausti.
GENOVESI si avvale del contributo dell’Hub Archivolto Spazio Comune e della collaborazione di:
- Luca Borzani presidente di “Medì, Centro Studi sulle Migrazioni Mediteranee;
- Bruno Barba professore associato di Antropologia nel Dipartimento di Scienze Politiche e internazionali dell’Università di Genova
- Ernesto Curioni docente di Scienze dell’Educazione all’Università degli Studi di Milano-Bicocca e del Centro Studi Riccardo Massa;
- Enrico Pedemonte, giornalista e scrittore, già corrispondente da New York dell’”Espresso” e caporedattore a “La Repubblica”
- Luca Queirolo Palmas docente di Sociologia delle migrazioni e coordinatore del Laboratorio di Sociologia visuale presso l’Università di Genova.